{"id":1907,"date":"2021-12-01T20:07:04","date_gmt":"2021-12-01T20:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/meteorititalia.org\/?page_id=1907"},"modified":"2021-12-01T20:07:43","modified_gmt":"2021-12-01T20:07:43","slug":"detta-cosi-lho-capita-anchio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/mail.meteorititalia.org\/?page_id=1907","title":{"rendered":"Detta cos\u00ec l\u2019ho capita anch\u2019io"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1907\" class=\"elementor elementor-1907\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-77095fe elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no\" data-id=\"77095fe\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4bd5f68\" data-id=\"4bd5f68\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3538401 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3538401\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><b><i>Detta cos\u00ec l\u2019ho capita anch\u2019io<\/i><\/b><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Gustav Tschermak spiega il comportamento di un bolide<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Gustav Tschermak (1836-1927), professore di Mineralogia e Petrografia all\u2019Universit\u00e0 di Vienna e curatore nel periodo 1868-1877 dell\u2019Imperial Mineralogical Cabinet, scrisse vari trattati di Mineralogia e di Petrografia e, tra questi, un manuale di Mineralogia \u201cLehrbuch der Mineralogie\u201d, fu tradotto dall\u2019Ing. Giuseppe Grattarola e pubblicato a Firenze dai \u201cSuccessori Le Monnier\u201d nel 1885 con il titolo \u201dTrattato di Mineralogia\u201d. Fortunatamente l\u2019edizione italiana comprende anche la traduzione di una appendice del manuale dedicata alle meteoriti; sono solo 8 pagine ma ricche di notizie interessanti e molto chiare.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra tutte le notizie voglio condividere con voi, parola per parola, quanto \u00e8 riportato a riguardo dei fenomeni\u00a0 associati ai bolidi che precedono la caduta di meteoriti:\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u2026.\u00a0 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Avanti la caduta si mostra di notte un fenomeno di fuoco, durante il giorno una piccola nube. Nell\u2019oscurit\u00e0 si vede la meteora come un globo di fuoco in rapido movimento nel cielo. Dopo qualche tempo, la stessa pare che si fermi; si frantuma sovente con violenta detonazione, la meteora si estingue e dal punto di arresto cade a terra un\u2019unica massa oppure parecchi pezzi.<\/span><\/i><\/p><p><i><span style=\"font-weight: 400;\">La velocit\u00e0 che la meteora mostra nel suo entrare in atmosfera, ascende a 4 e pi\u00f9 miglia per secondo, che corrisponde quindi a quella con la quale i pianeti si muovono nel sistema solare. Se ne deduce quindi, che le meteoriti originariamente come i pianeti si aggirassero negli spazii celesti, e che quelle che si fanno molto presso alla terra, si congiungano con quest\u2019ultima.<\/span><\/i><\/p><p><i><span style=\"font-weight: 400;\">I fenomeni, in mezzo ai quali ci\u00f2 avviene, si spiegano nel seguente modo. A cagione dell\u2019enorme velocit\u00e0, con la quale i corpi cosmici penetrano nell\u2019atmosfera, l\u2019aria \u00e8 fortemente compressa, come nel fucile pneumatico, senza potersi insieme espandere, e diviene perci\u00f2 infuocata. Il riscaldamento \u00e8 trasmesso anche sulla superficie delle meteoriti e produce sulle stesse una parziale fusione; di pi\u00f9, l\u2019aria che si espande dopo la compressione, proietta le gocciolette fuse. Perci\u00f2 si forma intorno alle meteoriti una zona infuocata che \u00e8 molto pi\u00f9 grossa della meteorite stessa.<\/span><\/i><\/p><p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dietro alla meteorite che passa si forma uno spazio vuoto di aria, un vacuo che un momento dopo della meteorite si riempie con grande frastuono per mezzo dell\u2019aria che vi entra precipitosamente. Quindi si spiega quel rombo come di tuono che spesso si sente nel principio del fenomeno.<\/span><\/i><\/p><p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Per la compressione dell\u2019aria \u00e8 eseguito dalla meteorite un lavoro, e corrispondentemente diminuisce la forza viva di quest\u2019ultima, e infine scema tanto, che il movimento progressivo per l\u2019azione dell\u2019aria compressa \u00e8 del tutto estinto. La meteorite arriva al punto d\u2019arresto e quindi cade a terra secondo la legge dei gravi. Nel momento dell\u2019arresto, da una parte l\u2019aria compressa sul davanti pu\u00f2 ad un tratto espandersi, dall\u2019altra si colma repentinamente il vuoto dietro alla meteorite, dalla qual cosa nasce la violenta detonazione. \u2026.<\/span><\/i><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il testo originale del Tschermak \u00e8 del 1881, la traduzione del Grattarola \u00e8 del 1883 e, nonostante\u00a0 che l\u2019italiano usato adesso sembra un po\u2019antiquato, la spiegazione dei fenomeni che accompagnano un bolide \u00e8 chiarissima.\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detta cos\u00ec l\u2019ho capita anch\u2019io Gustav Tschermak spiega il comportamento di un bolide \u00a0 Gustav Tschermak (1836-1927), professore di Mineralogia e Petrografia all\u2019Universit\u00e0 di Vienna e curatore nel periodo 1868-1877 dell\u2019Imperial Mineralogical Cabinet, scrisse vari trattati di Mineralogia e di Petrografia e, tra questi, un manuale di Mineralogia \u201cLehrbuch der Mineralogie\u201d, fu tradotto dall\u2019Ing. 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